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Polonia

Polacchi famosi

1. Uomini politici ed eroi nazionali
Giovanni Paolo II (1920-2005)
Il polacco piu’ famoso del mondo, nato a Wadowice col nome di Karol Jozef Wojtyla. Alla sua elezione, nel 1978, e’ diventato il primo papa straniero dopo la reggenza dei pontefici italiani durata 455 anni. Il suo pontificato e’ stato caratterizzato da numerose riforme all’interno della Chiesa e dal cambiamento del suo profilo internazionale. Ha compiuto molti viaggi all’estero mentre i suoi incontri con i fedeli attiravano uno straordinario seguito. Il papa ha promosso una politica del dialogo con i capi dei vari stati e di altre religioni.
Lech Walesa
Un elettrotecnico di Danzica dai baffi caratteristici, fondatore del leggendario sindacato “Solidarieta’”, che ha portato alla caduta del regime comunista. Accanto al papa Giovanni Paolo II e all’ex-presidente sovietico Michail Gorbaczov, viene considerato una figura molto importante per il suo contributo al superamento della guerra fredda. Vincitore del Premio Nobel.
Zbigniew Brzezinski
Nato a Varsavia nel 1928. Fu consigliere del presidente americano Jimmy Carter negli anni 1977-81 per gli affari della sicurezza. Nel 1981 e’ stato decorato con la Medaglia della Liberta’ per il ruolo importante svolto nell’opera di normalizzazione delle relazioni americano-cinesi e per l’impegno a favore dei diritti umani.
Jozef Pilsudski
Senza alcun dubbio e’ un personaggio dominante e significativo per la storia della Polonia della prima meta’ del Novecento grazie ad almeno due azioni svolte nel novembre 1918 (riconquista dell’indipendenza) e nell’estate 1920 (la guerra con l’armata bolscevica) che ebbero influsso decisivo sulle sorti delle seguenti generazioni dei polacchi.
Tadeusz Mazowiecki
Giornalista, attivista sociale e uomo politico, laureato in giurisprudenza. Il primo premier non-comunista dell’Europa Orientale, un inviato speciale dell’ONU nell’ex-Jugoslavia. Uno dei fondatori del movimento di “Solidarieta’”, internato durante la legge marziale per l’attivita’ nell’opposizione. Un difensore dei diritti umani, cattolico e amico stretto del papa Giovanni Paolo II.
Tadeusz Kosciuszko (1746-1817)
Un grande patriota polacco, comandante dell’insurrezione del 1794 per la liberta’ della Polonia. Divento’ celebre ben prima partecipando e distinguendosi alla guerra d’indipendenza americana, come brigadiere, nella battaglia di Saratoga del 1777.
Kazimierz Pulaski (1747-1779)
Il capo dell’esercito della Confederazione di Bar e difensore del monastero di Jasna Gora contro i russi. Comandava la brigata dei cavalieri che faceva parte dell’armata di George Washington durante la guerra d’indipendenza americana. Mori’ a causa delle ferite riportate in seguito alla battaglia di Savannah.
Ryszard Kuklinski (1930-2004)
Considerato la migliore spia americana nel periodo della guerra fredda. Essendo un ufficiale dell’esercito polacco ai tempi del regime comunista, fece passare 35.000 pagine di documenti segreti sovietici alla CIA quando le relazioni fra USA e URSS erano particolarmente tese. I voluminosi dossiers descrivevano tutti i dettagli della strategia politica dell’Unione Sovietica in Europa e hanno rivelato le intenzioni del governo polacco di introdurre la legge marziale nel 1981 per soffocare il movimento anti-comunista “Solidarieta’”.

2. Monarchi
Boleslaw Chrobry (Boleslao il Prode) (967-1025)
Il primo figlio di Mieszko I e della principessa boema Dobrava. Dopo la morte del padre, ripudiò la matrigna Oda con i figli di lei e riuni’ lo stato. Nel suo tentativo di ottenere la corona imperiale, strinse relazioni diplomatiche con il papa. Grazie agli sforzi di Boleslao, il vescovo Adalberto, che mori’ da martire, fu canonizzato nel 999. Nel 1000, a Gniezno si stabili’ il primo arcivescovado polacco e vi ebbe luogo un convegno di grande importanza politica a cui partecipo’ fra l’altro l’imperatore tedesco Ottone III.
Kazimierz Wielki (Casimiro il Grande) (1310-70)
L’unico re polacco soprannominato “il grande”. Completo’ l’opera di riunificazione dello stato raddoppiando il suo territorio. Diede molta importanza allo sviluppo economico del paese. Ancora oggi si dice che “trovo’ la Polonia di legno e la lascio’ di pietra”.
Stefan Batory – Stefano Batory (1533-1586)
Il duca di Transilvania, proclamato ufficialmente re della Polonia nel 1575 e incoronato un anno dopo. Batory si opponeva apertamente al potere di nobilta’ ed aristocrazia.Fu fautore della tolleranza religiosa, che fu ratificata dal Parlamento nel 1573 come fondamento del sistema politico polacco.
Jan III Sobieski – Giovanni III Sobieski (1629-1696)
Ha reso celebre il suo nome come gran comandante in capo e stratega della guerra contro la Turchia. Sposo’ Maria Casimire de la Grange d’Arquien – una donna di grandi aspirazioni politiche. Le lettere di Sobieski a Maria, la quale veniva affettuosamente denominata “regina”, costituiscono un gran capolavoro e un esempio dell’epistolografia polacca dell’epoca.
Stanislaw August Poniatowski – Stanislao Augusto Poniatowski (1732-1798)
Proveniva da una famiglia aristocratica. Divento’ Re della Polonia nel 1764, protetto dalla zarina Caterina (la sua amante). Fu un uomo colto e sensibile. Essendo un seguace del pensiero illuministico, tentò di cambiare la mentalita’ delle élites polacche e di rinnovare lo Stato, per esempio dando vita alla Costituzione del 3 maggio 1791.

3. Scrittori / Schriftsteller
Adam Mickiewicz
Raggiunse la prima notorietà grazie alla pubblicazione dell’opera “Ballate e romanze”. Il suo volume di racconti apri’ l’epoca del romanticismo polacco. Un altro suo capolavoro e’ “Dziady” (Gli Avi) in cui il poeta presentò la Polonia come Messia delle nazioni. E’ una ipotetica visione di una Polonia che soffriva similmente a Gesu’ Cristo.
Witold Gombrowicz
Scrittore, romanziere, drammaturgo, autore di “Ferdydurke” e altri componimenti saggistici. Il motivo principale delle sue opere e’ l’innata immaturita’ della natura umana.
Henryk Sienkiewicz
Prosaico, vincitore del premio Nobel per letteratura nel 1905. Le sue numerose opere sono state tradotte in 50 lingue e adattate per il cinema come, ad esempio, “Quo vadis” (1806). Le profonde convinzioni cattoliche dell’autore influirono fortemente sulle sue pubblicazioni.
Czeslaw Milosz
Poeta, scrittore, traduttore e critico letterario, onorato con il premio Nobel nel 1980. La sua poesia e saggistica erano piene di memorie autobiografiche dei tempi dell’emigrazione, di riflessioni religiose e metafisiche e di analisi di tipo storico-letterario. Nelle sue opere si scorgono elementi panteistici.
Wislawa Szymborska
Poetessa e traduttrice, una delle poche donne premiate con il Nobel (1996). Le sue prime opere risalgono ai tempi del realismo socialista. In seguito, ha cominciato ad esprimere il suo pessimismo verso il futuro dell’umanita’ usando un tono fortemente ironico.
Ryszard Kapuscinski
Un eminentissimo scrittore e giornalista. I suoi viaggi per il mondo sono stati motivo d’ispirazione diretta per numerosi reportage su guerre, rivoluzioni e turbamenti in America e Asia, mentre in Africa Kapuscinski era un testimone della fine del colonialismo. Le sue opere piu’ famose sono: “Imperio”, “Shah-in-Shah”, “Ebano”.

4. Musicisti
Fryderyk Chopin
Genio musicale dell‘800, trascorse la maggior parte della sua vita a Parigi. Un compositore del romanticismo che cambio’ per sempre il mondo della musica classica. Il suo stile espressivo si riflette in due concerti per pianoforte e altre opere minori.
Krzysztof Penderecki
Un dottore honoris causa di tante universita’ internazionali nonche’ vincitore di vari premi, fra cui un Grammy e un premio per il miglior compositore del festival di Cannes (2000).
Henryk Mikolaj Gorecki
Il primo compositore di musica classica che ha scalato la vetta delle top ten con la sua sinfonia n. 3 (1.200.000 esemplari venduti).
Stanislaw Moniuszko
Considerato il padre dell’opera polacca. I suoi adattamenti della musica folcloristica lo designarono il piu’ geniale compositore dai tempi delle spartizioni della Polonia.
Witold Lutoslawski
Senz’altro uno dei piu’ importanti compositori polacchi del ‘900. Nato a Varsavia nel 1913, gia’ dagli anni d’infanzia manifestava il suo talento per la musica
Zbigniew Preisner
Il piu’ celebre compositore cinematografico polacco, noto per la cooperazione con registidel calibro di Krzysztof Kieslowki e Agnieszka Holland. Le sue illustrazioni musicali a: “Il decalogo”, “La doppia vita di Veronica” e “Tre colori: Blu, Bianco e Rosso” lo hanno reso famoso. Ha ricevuto vari premi per il suo contributo al mondo della cinematografia, fra cui un Orso d’argento al Festival di Berlino e un premio dell’Associazione dei Critici di Los Angeles.
Urszula Dudziak
Una cantautrice polacca, piu’ famosa negli Stati Uniti che in patria. Moglie del violinista jazz Michal Urbaniak. Ha cominciato la sua carriera alla fine degli anni ‘50, in pochi anni diventando una delle piu’ popolari artiste jazz. A cavallo degli anni ’60 e ’70 viaggiò all’estero finendo per stabilirsi finalmente a New York. Collaborò frequentemente con i maggiori musicisti dell’epoca fra cui Archie Shepp, Lester Bowie, Bobby McFerrin e Sting.
Barbara Trzetrzelewska
Una cantautrice pop e jazz, piu’ conosciuta sotto lo pseudonimo di “Basia”. Ha fatto una grande carriera internazionale dopo essersi trasferita nel Regno Unito ai primi degli anni ’80. Cooperò con Matt Bianco band e il pianista Danny White e nel 1987 ha fatto il debutto come solista. Finora ha pubblicato numerosi dischi di notevole successo, specialmente in Gran Bretagna, ma resta assai poco nota in Polonia.

5. Inventori, scienziati, studiosi
Niccolò Copernico
Il fondatore dell’astronomia moderna. Nato il 9 febbraio 1473 a Torun. Divento’ famoso grazie alla pubblicazione della sua teoria eliocentrica secondo la quale e’ la terra a girare intorno al Sole e non viceversa.
Maria Curie-Skłodowska
Grazie alla sua grande scoperta del radio, Curie apri’ la via alla fisica nucleare e alla terapia anticancro. Era piena di determinazione e passione al suo lavoro per cui ha pagato con la vita.
Jan Heweliusz
Un astronomo seicentesco di Danzica. Studiò le comete, classifico’ le stelle e costrui’ una delle piu’ accurate carte della superficie della luna. Come riconoscimento per i suoi meriti, uno dei crateri sulla luna ha preso il suo nome.
Henryk Arctowski
Scienziato, oceanografo e studioso di Antartica. Il suo nome designa il fenomeno di alone che nasce nelle nuvole formate dai cristalli di ghiaccio (il cosiddetto arco di Arctowski) che lui osservo’ e descrisse come primo.
Ernest Malinowski
Nel 1859 sovrintese il coraggioso progetto del governo peruviano di costruire una linea ferroviaria che congiungente la costa del Pacifico con le ricche risorse del centro del paese. Il suo percorso, assai complicato e costituito in gran parte di curve, conduce alla localita’ di Callao, situata 15.806 piedi sopra il livello del mare, usando la tecnica del singolo e doppio zigzag. Malinowski era anche un sociologo di fama.
Kazimierz Funk (1884-1967)
Biochimico d’origine polacca, nato a Varsavia. Studio’ a Berlino e Berno prima di stabilirsi negli Stati Uniti, di cui divento’ cittadino nel 1920. In precedenza, lavoravò a Parigi, Berlino e Londra. Fu proprio lui a scoprire la vitamina – una sostanza che conteneva il gruppo amminico, uno dei nutrienti piu’ importanti del corpo umano. Avanzo’ un’ipotesi secondo la quale le malattie tipo lo scorbuto possono essere guarite appunto con l’uso di vitamine. Funk condusse ricerche molto importanti sugli ormoni degli animali, cancro, diabete ed ulcera. Miglioro’ i metodi della produzione dei farmaci e fece sviluppare alcuni suoi medicinali.
Ludwig Zamenhoff (1859-1917)
Ebreo d’origine polacca, grande medico e linguista nato a Bialystok. L’inventore dell’esperanto – una “lingua franca” europea che avrebbe dovuto essere capita da tutta la gente del mondo nonostante le diversita’ nazionali e culturali. L’esperanto era infatti una sorta di latino rinnovato. Tutti gli aspetti grammaticali, come la sintassi e la derivazione delle parole, furono regolarizzati cosicche’ la lingua poteva essere facilmente assimilata. Pero’ non ottenne alcun successo perche’ non fu accettata dalla gente. Tuttavia la ricerca sull’esperanto viene condotta fino ad oggi e si contano 8 milioni di parlanti.Der in Białystok geborene jüdische Wissenschaftler polnischer Herkunft war ein hervorragender Arzt und Sprachwissenschaftler, in dessen Eigenschaft er die künstliche internationale Sprache Esperanto schuf. Zamenhof beabsichtigte, mit der neuen Spache eine Brücke der Verständigung zwischen den Menschen verschiedener Kulturen und Rassen zu bauen. Esperanto lässt sich auf mehrere Sprachen gleichzeitig zurückführen, beruht aber hauptsächlich auf der vereinfachten lateinischen Grammatik. Obwohl sich Esperanto, anders als von Zamenhof geplant, nicht als internationale Sprache durchsetzen konnte, verbreitete sie sich dennoch schnell auf der ganzen Welt und gewann viele Anhänger. Gegenwärtig beherrschen weltweit 8 Millionen Menschen diese Kunstsprache.
Korczak Ziolkowski (1908-1992)
Di origini polacche, nato a Boston. Architetto e scultore autodidatta che non prese mai nessuna lezione d’arte – da ragazzo, comincio’ ad esperimentare con il legno, poi scolpi’ anche la pietra. Nel 1939 lavoro’ come assistente durante la costruzione del monumento di Mount Rushmore in Dakota, eretto in omaggio a quattro grandi presidenti americani. Successivamente si occupò di tanti altri progetti culturali diventando un artista riconosciuto.

6. Sportivi
Irena Szewinska
La sua brillante carriera sportiva è stata una delle piu’ lunghe sulla scena internazionale (gareggiò dai 18 ai 34 anni) esaltata da numerosi successi. Nel periodo 1964-80 Szewinska partecipo’ alle cinque olimpiadi vincendo sette medaglie, fra cui tre d’oro. Supero’ anche sei primati internazionali e fu la prima donna a stabilirli sulle distanze dei 100 m, 200 m e 400 m al tempo stesso.
Andrzej Golota
Il piu’ famoso pugile polacco nel mondo dei pesi massimi. Al culmine della sua impressionante carriera dilettantistica in Europa vantava cento undici battaglie vittoriose e poi, gia’ da professionista, vinse una medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 1988.
Adam Malysz
Sciatore. Il piu’ famoso sportivo polacco. Noto per i suoi spettacolari successi alla prestigiosa tournée dei Quattro Trampolini e dopo a Harrahov. In seguito, ha trionfato anche a Salt Lake City, Sapporo, Willingen, Falun, Trondheim e Holmenkolen. Ha stabilito il nuovo primato polacco di salto con 218,5 m a Polanica e ha ottenuto due volte una coppa di cristallo assumendo il titolo di campione. Ha reso i salti sciistici quasi uno sport nazionale in Polonia.
Kazimierz Deyna
Il miglior calciatore polacco nella storia, soprannominato ‘Rogal’ (croissant) per le sue sparate. La sua vita era come lui stesso – imprevedibile.
Robert Korzeniowski
Il miglior marciatore polacco al mondo con le 4 medaglie d’oro vinte alle Olimpiadi di Atlanta, Sydney e Atene. Fu lui a stabilire gli attuali record mondiali.
Zbigniew Boniek
Uno dei piu’ dotati calciatori polacchi. Ha fatto il suo debutto nella squadra nazionale gia’ all’eta’ di 20 anni rivelandosi un cannoniere di peso. Ha segnato 24 goal in 80 partite. Ha giocato nella Serie A italiana con la Juventus Torino e l’AS Roma. Dopo aver concluso la carriera calcistica nel 1980, svolge una propria attivita’. Nonostante cio’, e’ rimasto sempre molto legato alla sua patria essendo vicepresidente dell’Associazione del Calcio Polacco e, per un certo periodo, trainer della squadra nazionale.
Dariusz Michalczewski
Un campione di pugilato di buon successo negli ultimi anni. Nato a Danzica, ha partecipato al programma sportivo statale da ragazzo facendo poi una brillante carriera amatoriale prima di diventare un professionista nel 1991. Combatteva prevalentemente nella vicina Germania, dove ha cominciato a raccogliere tutti i premi possibili, diventando un membro dell’Universum Boxing Promotions. Il suo stile aggressivo l’ha fatto chiamare “la tigre”

7. Cineasti
Roman Polanski
Uno dei piu’ noti registi d’origine polacca, vincitore dell’Oscar. La sua vita fu sempre tortuosa e piena di incidenti tragic, similmente ai suoi film. Polanski è sopravvissuto al nazismo per miracolo nel ghetto di Cracovia, ma ha perso la madre in un campo di sterminio nazista.
Andrzej Wajda
Il padre del cinema polacco, vincitore dell’Oscar per l’insieme della sua attivita’ cinematografica. Considerato un eminentissimo regista internazionale, conosciuto per gli adattamenti della letteratura polacca. Wajda e’ apprezzato per l’abilita’ di creare opere commoventi, che si rivolgono all’intelletto e al cuore dello spettatore.
Krzysztof Kieslowski
Probabilmente il piu’ celebre regista polacco delle ultime due decadi. I suoi film s’imperniano nel mostrare le condizioni di vita ai tempi del regime comunista in Polonia.
Janusz Kaminski
Un regista e operatore americano d’origine polacca. Dal 1993 coopera con Steven Spielberg in tutte le sue produzioni. Distinto dall’Accademia Cinematografica per la fotografia della “Lista di Schindler”, per cui ha ottenuto il premio di BAFTA. Amato dall’ambiente dei critici di New York e Los Angeles.
Krystyna Janda
Una delle attrici piu’ conosciute in Polonia, una “habitue” del Wajda. Deve la sua popolarita’ ai ruoli focalizzati sulla tremenda lotta contro il sistema comunista polacco.
Jerzy Skolimowski
Uno dei piu’ originali e innovatici registi dell’Europa Orientale.Un laureato della famosa Accademia Cinematografica di Lodz e un coetaneo di Roman Polanski. Emigrò nel Regno Unito per far carriera, non ha mai ottenuto il grande successo commerciale anche se gode di stima e viene lodato per il suo realismo nel dipingere temi difficili e inopportuni.
Andrzej Seweryn
Un attore cinematografico e teatrale, un laureato dell’Accademia Teatrale di Varsavia. Ha recitato in numerosi film polacchi, prevalentemente nel Wajda. Nel 1980 si e’ trasferito in Francia, cominciando la sua carriera internazionale. Tre anni dopo e’ stato accettato alla prestigiosa “Comédie Française” facendo il suo debutto nel ruolo del “Don Juan” molieriano. Recitò anche nei film di Steven Spielberg “La lista di Schindler”, Peter Brook “The Mahabharata” e Marco Bellocchio “La Convinzione”.
Izabella Scorupco
Attrice e top model, nata a Bialystok. Si e’ trasferita in Svezia da bambina con la madre. Studiando dramma e musica, e’ stata scoperta all’eta’ di 17 anni ed e’ diventata un idolo dei ragazzi. Dopo la laurea, viaggiò per l’Europa apparendo in pubblicita’ televisive e facendo la top model. Si e’ recata a Hollywood, recitando accanto a Pierce Brosnan in “Golden Eye” di Martin Campbell. Da quel momento, ha recitato in decine di film (polacchi nclusi).
Joanna Pacula
Un’attrice nata in Polonia, inizialmente sconosciuta fino al momento in cui si è trasferita a Parigi per ragioni politiche. Qui ha cominciato la sua carriera professionale da top model e star del grande schermo. Ha recitato in “Gorky Park” di Michael Apted, “The Kiss” di Pen Densham e “Breaking Point” di Peter Markle.

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